Archivio della categoria: Polymer clay

In questa pagina troviamo elementi realizzati con paste sintetiche, arricchiti a volte da supporti in filo metallico.

Nuovi sentieri

Eccomi di nuovo qui, dopo una lunga assenza. Varie vicissitudini (tra le quali la laurea imminente!!!) mi hanno tenuta lontana dal blog. Tuttavia non ho mai smesso di immaginare e sognare nuovi progetti, alcuni irrealizzabili e altri molto più concreti.

Se mi leggete da un pò, conoscerete la mia passione per la storia. Penso che senza sapere da dove veniamo, difficilmente potremo capire dove andiamo; senza contare che studiare la storia, per quanto essa sia a volte parziale o anche bugiarda, è un estremo tentativo di sconfiggere la morte. Perchè essere ricordati da quelli che verranno dopo di noi, è un pò come non morire mai. Attingere alla sapienza e all’esperienza del passato può essere difficile, doloroso, può far capire con amarezza che l’essere umano continua imperterrito a ripetere sempre gli stessi errori. Tuttavia credo che non smetterò mai di sentire questo bisogno di indagare, di capire e di cercare di comprendere appieno come la nostra società si sia formata, dove abbia sbagliato, come sia arrivata dove è ora. So benissimo che non ci riuscirò mai, è un compito impossibile per chiunque abbia l’umiltà di accettare i propri limiti; ma l’utopia serve anche a questo, a continuare a camminare.

Detto questo, vi chiederete voi, cosa centra tutto questo con il blog? Ebbene, qualche tempo fa avevo pubblicato un post in cui parlavo di una collezione di gioielli orientali, The Bir Collection. Sono, dal mio punto di vista, tutti pezzi unici e meravigliosi, che raccontano storie diverse e lontane da quelle del mondo occidentale. Dal momento che riprodurli fedelmente, per quelle che sono le mie competenze tecniche, era impossibile (non sono un’orafa, o un’artista), ho pensato di reinterpretarli.

Disegno Tabzimt 2

Questo è il mio (modestissimo) disegno di un tabzimt proveniente dal Maghreb, facente parte della collezione Bir e databile tra il XIX e il XX secolo. Queste particolari fibule venivano regalate alla moglie dal marito, alla nascita del primo figlio; significato che credo sia bellissimo. L’originale che ho riprodotto in questo disegno è pieno di smaltature dai colori vivaci e brillanti, quasi come se tutti questi colori volessero festeggiare l’arrivo di una nuova vita. Lavorando con la carta (materiale per me assolutamente nuovo) e con l’alluminio, l’ho fatto diventare un ciondolo e ne ho dato una mia versione. Il risultato è questo:

Ciondolo carta1Con i pennelli sono ancora abbastanza un disastro, quindi il disegno l’ho fatto con una volgarissima penna a sfera. La superficie è ricoperta con una vernice vetrificante, ma mettere questo ciondolo in acqua non sarebbe comunque una buona idea!

Ciondolo carta2La catenina è assolutamente di recupero; anni fa, dopo un mercatino, qualcuno aveva abbandonato una scatola piena di cose rotte e cianfrusaglie varie..io raccolgo tutto, e per me è stato come trovare una baule pieno di tesori! Questa catenina era uno di quei tesori!

Purtroppo non ho le capacità di comprendere l’arte moderna, e il gioiello contemporaneo spesso faccio fatica a comprenderlo; per questo motivo mi sono rivolta, come faccio ogni volta in cui mi capita di essere a un punto di stallo, alle storie che il passato ha da raccontarci. Così ho trovato questa fibula, cercando di immaginare la luce di gioia e di speranza che doveva aver animato gli occhi della donna che l’aveva ricevuta in dono. A breve, tempo permettendo, spero di avere mille altre storie come questa da raccontarvi. Intanto, se ne avete voglia, c’è un nuovo articolo sul blog Immaginario Del Desiderio, che come sapete è una sorta di “retroscena” del mio lavoro. Se avete voglia di leggere l’articolo, lo trovate cliccando QUI!!

Stay tuned!

**La mia distrazione cronica mi ha fatto scordare una “h” in Maghreb, nella didascalia al disegno. 24 anni iniziano a farsi sentire, che siano i primi segni della vecchiaia che avanza?!?

 

CLASSICHEGGIANDO…

Buongiorno a tutti/e!! In questa mattina nevosa (…eh si, da me sta nevicando!) vi auguro buon inizio settimana con un post veloce, scusandomi in anticipo se in questo periodo sarò un pò assente o frettolosa, ma gli esami incombono e noi si sta cercando di tradurre il latino…impresa alquanto ardua e più che mai gravosa =)

Vi posto due braccialettini realizzati con il sole dell’estate appena trascorsa, una fila di “medaglioni” dalla forma classica e circolare che non mi stanco mai di vedere in giro, realizzati in filo di rame placcato argento a fimo..credo che questa forma sia uno di quei topos del mondo dei gioielli che non passano mai di moda!

bracciale fimo fiori1

Erano anni che volevo realizzare oggetti dalla forma simile, per i qualli la struttura classica richiede la capacità di saldare…non essendomi io ancora evoluta sino a questo punto, alla fine ho risolto creando dei supporti in filo di rame placcato argento, semplici e rotondi, che ho poi “riempito”, in questo caso con dei fiori coloratissimi!

bracciale fimo fiori 2

Mi piacciono le sfumature semplici e se volete un pò vistose di questi fiorellini in pasta polimerica, quasi in stile cartoon, per ricordarsi di non crescere mai troppo!

bracciale fimo stelle1

E cosa dire di questo altro modello? Delle stelline coloratissime, quasi un’esplosione di foglie e fiori, il tutto racchiuso in una forma semplice e decisamente classica!

bracciale fimo stelle2

Inutile dirvi che questi bracciali hanno già numerosi fratelli e sorelle, in attesa di essere fotografati e messi in bella mostra sul blog..Credo che sia proprio l’essenzialità di questa forma, vecchia probabilmente di secoli, a lasciare aperto nella mia mente un mare di possibilità in attesa di essere sperimentate e rivisitate, come al solito senza prendersi troppo sul serio e lasciandosi guidare dai materiali, più che dalla mente!

A presto,

Francesca

 

VERDE SPERANZA

Verde speranza…Chissà perchè si dice così. Da qualche parte ho letto che è un detto che deriva dai miti greci: secondo la leggenda, quando Pandora aprì il famoso vaso da cui uscirono tutti i mali del mondo, rimase sul fondo solo un uccellino verde; da qui verde speranza. Purtroppo non ho nessuna fonte che confermi questa teoria, quindi non prendetela come oro colato! A me personalmente piace pensare che il verde sia associato alla speranza perchè ricorda la vita: le foglie sono verdi così come lo è il muschio, l’insalata è verde e lo è anche l’erba…un sacco di cose meravigliose e piene di vita sono verdi..i germogli sono verdi!

DSC01079bracciale fimo

Questo bracciale in fimo nasce pensando alla vita che sboccia in primavera, ai bulbi che coraggiosamente sopportano l’inverno sotto terra, al mio timo in balcone che ha resistito anche alla seconda nevicata! E’ un bracciale tutto sommato semplice, con dei medaglioni in fimo decorati con dei cerchietti verdi, che se ne stanno addossati l’uno all’altro come tante piccole cellule. La chiusura è impreziosita da un semisfera in alluminio modellata a mano, che con dolcezza e discrezione culla due perle di fiume.

DSC01080bracciale fimo

Ovviamente non potevano mancare gli orecchini, anch’essi formati da una base in fimo incastonata con una fascetta di alluminio…è stata una faticaccia, ma il risultato è valso tanto sforzo =)

DSC01082orecchini fimo

Semplici e leggeri, questi orecchini mi fanno pensare ai cespugli che crescono selvatici tra le rovine di una fabbrica abbandonata, al riso di scherno di una violetta che riesce a fiorire tra le crepe del marciapiede.

DSC01083orecchini fimo

Orecchini e bracciale, verdi come la speranza in un futuro migliore…Si lo so, oggi sono stata particolarmente smielosa, ora la smetto..alla prossima!
Francesca

PARLIAMO DI ARTE / pt 2°

Sono due giorni ormai, da quando ho scritto il post Guardando Fuori , che penso e ripenso a quello che ho detto a proposito dell’arte in quell’articolo. Tutto nasce in realtà da una discussione in proposito con il mio compagno, perchè lui come sempre mi ha fatta pensare =)
Fermo restando che rimango convinta della mia idea, ovvero che un oggetto per essere considerato arte deve essere come una porta che si apre su di un universo parallelo, mi sono trovata a riflettere su un altro lato della questione. Il mio ragazzo infatti mi ha fatto notare che qualsiasi opera che nasca dall’ingegno di qualcuno porta con sè un messaggio. Sembra una riflessione banale, ma devo confessare che non ci avevo proprio pensato; bella o brutta che sia, frutto di talento o solamente di uno sfogo, qualunque opera creativa si porta dietro un messaggio. E’ un meccanismo libero e inevitabile, che non fa distinzioni di fama o di colore, e che porta “flussi di coscienza” che ognuno interpreta come vuole. Qundi, riagganciandomi alle mie convinzioni, dove io magari vedo una finestra sull’infinito qualcun’ altro non vede niente, e viceversa. L’arte è soggettiva. Credo.

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Ecco, questo è il mio omaggio a tutte le parole non dette che escono dalle mani degli artisti, a tutti quei frammenti di vita che vanno a imprimersi in un’opera d’arte.

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Un ciondolo in fimo con un coperchietto di alluminio, una scatolina realizzata a mano, per conservare vicino al cuore quello che ci è più caro.

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Per chiuderlo basta fare un nodo, e i nostri desideri saranno al sicuro.

A presto,

Francesca

PIETRE / 2

 

Buon sabato a tutti/e!

Sperando che abbiate passato una bella settimana, vado a mostrarvi due ciondoli nuovi nuovi!! Sono entrambi realizzati  mano in Fimo, ovviamente senza l’utilizzo di stampi e cose varie.

Credo che difficilmente mi stancherò di questa forma così naturale, che ricorda semplicemente un sasso in uno stagno. Non ci avevo mai pensato prima, ma è la forma ideale per molte cose; può essere usata come palcoscenico per tantissimi scenari differenti, come dei fiori blu dalle righe un pò vittoriane o come una foresta incantata in cui volano libellule dai mille colori.

 

Io sono veramente innamorata di queste linee morbide, spero che abbiano lo stesso fascino su di voi!

A presto,

Francesca

DI FORME IN SPERIMENTAZIONE E QUALCHE RICETTA…

Ciao a tutti…e buona domenica, spero che abbiate passato un buon weekend!

Io oggi avevo pensato di proporvi questo nuovo tipo di anelli, fatemi sapere se questo modello vi convince!

Se avete osservato bene il post precedente, avrete notato la presenza di un anello nella foto con il completo; ebbene ora sono qui per riproporvelo con delle immagini più dettagliate, insieme alle foto dei suoi primi “fratelli”.

Sono molto orgogliosa, devo ammetterlo, di essere riuscita a realizzarli..sicuramente non sono la prima persona ad utilizzare queste forme, ma il fatto di esserci arrivata tutta da sola mi fa gongolare un pò!

La parte più complessa del lavoro è, ovviamente, la struttura dell’anello. Per questi esemplari ho lavorato con l’alluminio, che come materiale mi sta affascinando sempre di più…ho creato i componenti per il castone, li ho “cuciti” insieme e poi ho “cucito” il castone alla fascia dell’anello.

Le decorazioni sono in fimo, realizzate a mano con tanta pazienza: abbiamo l’anello che va a completare il completo “Pietre”, quello con un drago che cova gelosamente il suo uovo d’oro e infine quello con un gattino nero che dorme comodamente sopra ad una morbida coperta di pile…

Quello che più mi affascina di questi modelli è che puoi “riempirli” praticamente con qualunque cosa…chissà cosa mi riserverà il futuro…draghi? Octopus minacciosi? O magari dei discreti ed eleganti biscotti per il thè delle 5.00?

Credo che lo scopriremo presto!

Vi lascio con una “ricetta” che ho sperimentato ieri sera e che consiglio a chiunque sia freddoloso e amante del Rum come lo sono io!

GROG, la bevanda dei pirati:

preparate una tazza di thè bollente e dolcificatelo con miele o zucchero di canna; aggiungete una spruzzatina di lime, un pizzico di cannella e infine un goccio di Rum..bevete ancora fumante, riscaldatevi e godetevi il resto della serata!

A presto,

Francesca

PIETRE…

Eccomi qua,

sono ancora viva! Scusate le lunghe assenze ma ho avuto veramente tanti esami da dare all’università, e purtroppo il tempo da dedicare al blog mi è mancato.

Ora però avrò quasi un mese senza esami, quindi ho tutto il tempo che serve per mostrarvi i miei nuovi lavori!

Voglio iniziare con questo completo in pasta polimerica …le pietre che vedete, verdi e a strisce cacao, sono realizzate a mano in fimo. Mi piaceva l’idea di questo verde muschiato che si incontra con una superficie ordinata, che potrebbe quasi sembrare parquet..

Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto,

Francesca