Archivio tag: collana

CRISTALLI

Circa un mese fa ho avuto la fortuna di fare un viaggio in Turchia organizzato dall’università, viaggio che toccava le principali città antiche dell’Asia Minore: Efeso, Mileto, Smirne, Afrodisia, Ierapoli, Laodicea, Philadelphia, Sardi. In una settimana intensa ci siamo immersi completamente nell’atmosfera e nei colori mediterranei di questa terra così simile, a mio parere, alla nostra. Colonizzata dai greci ai tempi delle migrazioni ioniche (VIII secolo a.C.), entrata a far parte dell’Impero Persiano nel VI secolo a.C., conquistata da Alessandro e catapultata nell’ellenismo, la costa occidentale della Turchia ha visto poi il susseguirsi di Roma, dei Parti, dell’Impero Sasanide, etc. I luoghi che abbiamo visitato tradivano una forte concezione ellenistico-romana, frammista nei ritrovamenti archeologici alle prime testimonianze del cristianesimo. E devo confessare di aver provato un moto di tenerezza osservando le due meravigliose Artemidi di Efeso, interrate dai pagani per salvarle dalla furia iconoclasta dei primi cristiani, e ritrovate dagli archeologi ancora sepolte, preservate alla follia religiosa dal silenzio discreto della terra. Si potrebbe osservare che semplicemente il mondo continua a girare. Queste gigantesche Artemidi si ergono per quasi tre metri, ti osservano dall’alto e ti incutono un senso di soggezione, di rispetto, di infinito. Ti fanno sentire piccolo piccolo.

Artemide EfesoQuello che voglio mostrarvi, al di là della retorica di viaggio (comunque, nel caso non vi foste stufati del mio ciarlare, potete leggere il seguito su Immaginario del Desiderio!), sono due nuovi lavori, lavori che hanno preso forma nella mia mente mentre cercavo disperatamente di non perdermi tra le vie tortuose del bazar di Izmir. Sono due semplici collane in cristalli e mezzi cristalli, arricchite da pendenti forgiati a mano in rame (quella viola) e in ottone (quella verde).

DSC03047 DSC03050Il rifrangersi della luce sui cristalli, la semplicità di un filo sottile di gocce di luce e la vitalità di tanti piccoli pendenti in metallo sono secondo me l’essenza perfetta della Turchia. Paese dalla storia antichissima, in cui dietro ogni angolo scorgi le origini di un popolo diverso, dove ogni profumo si mescola ai fiori degli alberi di arance in una danza vorticosa, dove i vetri colorati delle lanterne ti ricordano che il mondo è una girandola che non si ferma mai. E’ un paese strano la Turchia, e affascinante. Io ci tornerei subito!

DSC03053Queste due collane sono solo un piccolo omaggio alla storia sepolta di questo paese e al lavoro dei suoi artigiani, orafi straordinari che creano capolavori di luce a cui ho tentato modestamente di ispirarmi. Ovviamente non raggiungerò mai la loro maestria, e devo solo ringraziare per il bagaglio di suoni, profumi, forme e colori che grazie alla loro abilità ha arricchito il mio immaginario creativo.

DSC03052

FALCE DI LUNA

L’anno scorso, mentre con la mia solita sbadataggine mi trascinavo da una lezione all’altra (rischiando perodicamente di entrare nell’aula sbagliata), una ragazza che seguiva il mio stesso seminario sull’incastellamento medievale (chi non vorrebbe abitare in un castello?!) mi avvicina e mi chiede: <<Ma tu sei Arte Selvatica?>>. E io beh…woow. Sì, avete capito bene, conosceva il mio blog (non mi era mai successo!!). E le piacevano i miei lavori. A parte l’ovvia overdose di autostima provocata da quella frase, quel giorno ho conosciuto un’amica veramente preziosa. Una persona intelligente e sincera, con una mente brillante e con talmente tanti interessi simili ai miei da farmi pensare che probabilmente siamo state separate alla nascita. Mentre impazzivo a scrivere la tesi Sofia ha pazientemente ascoltato tutte le mie lamentele, dandomi consigli preziosi e incoraggiandomi a credere nella mia ricerca anche quando sembrava una strada senza sbocchi. Non sapevo come ripagarla del tempo che mi aveva dedicato, così le ho proposto uno dei miei “gioielli”. E a differenza di tutte quelle persone che quando domando: <<Come vorresti la tal collana/ anello/ bracciale?>> mi guardano con gli occhi stralunati, come se stessi predendendo da loro uno sforzo immaginativo inaffrontabile, Sofia aveva un’idea precisa. Una mezzaluna rovesciata, magari con un pentacolo. E questo è il risultato.

Paroure mezza luna ottoneOttone lavorato a traforo in tante piccole mezze lune, collegate tra loro da piccole sfere di sodalite. Ho cercato di fare un lavoro il più semplice e lineare possibile, per lasciare a queste “forme lunari” tutto lo spazio che meritavano.

Orecchini mezza luna ottone 2Una semplice monachella in argento 925 completa questi orecchini importanti, che in un bilanciamento di forme grandi e piccole scivolano ai lati del collo con incredibile leggerezza.

Ma per muoversi nei boschi e prononunciare arcane formule magiche serve agilità, le mani devono essere libere di muoversi; per questo motivo il bracciale è caratterizzato da piccole mezze lune in ottone disposte ordinatamente una accanto all’altra, quasi fossero consapevoli dell’eleganza della discrezione.

Bracciale mezza luna ottone 1E infine il pentacolo, inciso con l’acido sulla mezza luna più grande di tutte, che con rotonda stabilità si rende protagonista di questa collana solenne. L’unica pecca è stata la mia discussione con la patina rossastra lasciata dall’acido sull’ottone; dalle foto è evidente che la malefica patina è uscita vincitrice dalla battaglia, ma miglioreremo.

Ciondolo mezzaluna pentacoloOttone e sodalite sono gli assoluti protagonisti di questo lavoro, e spero che con l’aiuto delle mie mani questi materiali poveri siano riusciti a raccontare una storia importante. La storia di un’amicizia inaspettata, dove una collana ti parla di Minarva, un bracciale ti racconta di Diana e gli orecchini ti sussurrano alle orecchie degli amori capricciosidi Afrodite.

Che ci volete fare, noi amanti della storia siamo così…con la testa sempre a metà tra passato e futuro, con la memoria che implacabile ti ricorda tutti gli errori che l’uomo continua a ripetere, con la speranza che la gente finalmente inizi a ricordarsi di ricordare.

 

Nuovi sentieri

Eccomi di nuovo qui, dopo una lunga assenza. Varie vicissitudini (tra le quali la laurea imminente!!!) mi hanno tenuta lontana dal blog. Tuttavia non ho mai smesso di immaginare e sognare nuovi progetti, alcuni irrealizzabili e altri molto più concreti.

Se mi leggete da un pò, conoscerete la mia passione per la storia. Penso che senza sapere da dove veniamo, difficilmente potremo capire dove andiamo; senza contare che studiare la storia, per quanto essa sia a volte parziale o anche bugiarda, è un estremo tentativo di sconfiggere la morte. Perchè essere ricordati da quelli che verranno dopo di noi, è un pò come non morire mai. Attingere alla sapienza e all’esperienza del passato può essere difficile, doloroso, può far capire con amarezza che l’essere umano continua imperterrito a ripetere sempre gli stessi errori. Tuttavia credo che non smetterò mai di sentire questo bisogno di indagare, di capire e di cercare di comprendere appieno come la nostra società si sia formata, dove abbia sbagliato, come sia arrivata dove è ora. So benissimo che non ci riuscirò mai, è un compito impossibile per chiunque abbia l’umiltà di accettare i propri limiti; ma l’utopia serve anche a questo, a continuare a camminare.

Detto questo, vi chiederete voi, cosa centra tutto questo con il blog? Ebbene, qualche tempo fa avevo pubblicato un post in cui parlavo di una collezione di gioielli orientali, The Bir Collection. Sono, dal mio punto di vista, tutti pezzi unici e meravigliosi, che raccontano storie diverse e lontane da quelle del mondo occidentale. Dal momento che riprodurli fedelmente, per quelle che sono le mie competenze tecniche, era impossibile (non sono un’orafa, o un’artista), ho pensato di reinterpretarli.

Disegno Tabzimt 2

Questo è il mio (modestissimo) disegno di un tabzimt proveniente dal Maghreb, facente parte della collezione Bir e databile tra il XIX e il XX secolo. Queste particolari fibule venivano regalate alla moglie dal marito, alla nascita del primo figlio; significato che credo sia bellissimo. L’originale che ho riprodotto in questo disegno è pieno di smaltature dai colori vivaci e brillanti, quasi come se tutti questi colori volessero festeggiare l’arrivo di una nuova vita. Lavorando con la carta (materiale per me assolutamente nuovo) e con l’alluminio, l’ho fatto diventare un ciondolo e ne ho dato una mia versione. Il risultato è questo:

Ciondolo carta1Con i pennelli sono ancora abbastanza un disastro, quindi il disegno l’ho fatto con una volgarissima penna a sfera. La superficie è ricoperta con una vernice vetrificante, ma mettere questo ciondolo in acqua non sarebbe comunque una buona idea!

Ciondolo carta2La catenina è assolutamente di recupero; anni fa, dopo un mercatino, qualcuno aveva abbandonato una scatola piena di cose rotte e cianfrusaglie varie..io raccolgo tutto, e per me è stato come trovare una baule pieno di tesori! Questa catenina era uno di quei tesori!

Purtroppo non ho le capacità di comprendere l’arte moderna, e il gioiello contemporaneo spesso faccio fatica a comprenderlo; per questo motivo mi sono rivolta, come faccio ogni volta in cui mi capita di essere a un punto di stallo, alle storie che il passato ha da raccontarci. Così ho trovato questa fibula, cercando di immaginare la luce di gioia e di speranza che doveva aver animato gli occhi della donna che l’aveva ricevuta in dono. A breve, tempo permettendo, spero di avere mille altre storie come questa da raccontarvi. Intanto, se ne avete voglia, c’è un nuovo articolo sul blog Immaginario Del Desiderio, che come sapete è una sorta di “retroscena” del mio lavoro. Se avete voglia di leggere l’articolo, lo trovate cliccando QUI!!

Stay tuned!

**La mia distrazione cronica mi ha fatto scordare una “h” in Maghreb, nella didascalia al disegno. 24 anni iniziano a farsi sentire, che siano i primi segni della vecchiaia che avanza?!?

 

The Bir collection

Prima di tutto oggi voglio lasciare spazio alle immagini, voglio far parlare la fatica di questi ultimi giorni e mostrarvene i frutti..non scherzo se dico di aver impiegato più o meno una settimana per la realizzazione di questo pezzo, dalla progettazione alla tanto agognata pulitura finale!!

Collana Persiana 4

Ogni singolo triangolino è stato ritagliato, limato, texturizzato e forato a mano, partendo da una semplice lamina di rame, e lo stesso vale per le ‘cornici’. Gli anellini che uniscono le forme di questa collana li ho dovuti fare a mano, per ottenerli della dimensione giusta; i rettangolini azzurri sono placchette in fimo lucidate con una vernice speciale, le perline azzurre che potete vedere lungo la montatura sono anch’esse in fimo, modellato a mano, anticato e infine lucidato.

Collana Persiana 3

Dopo tanto lavoro ho preferito una chiusura semplice, realizzata con fettucina in camoscio sintetica e regolabile a piacere…per dare un tocco di luce ho usato quattro ‘gocce’ di corallo bambù, dai colori complementari rispetto all’azzurro della pasta sintetica e caldi come le sfumature del rame, e delle piccole rondelle in pasta di turchese.

Collana Persiana 2

Ora..The Bir Collection…di cosa stiamo parlando?? Già da qualche tempo si era fatta strada nella mia mente la voglia di saperne di più sui gioielli orientali..dall’Europa Orientale all’Asia minore, fino in India e passando per l’Africa al ritorno. Un viaggio lungo e impervio, soprattutto perchè Internet contiene pochissime informazioni che siano un minimo strutturate al riguardo, e non è che io abbia le possibilità di andare direttamente alla fonte..finchè non ho trovato questo!!

DSC01418

Un enorme librone che ho ordinato da una libreria di Firenze e che è stato accolto con gioia (insieme alla postina!!!) quando mi è stato recapitato! E’ un libro fotografico, che racconta tramite immagini la collezione del Dr Bir, medico e avventuriero che nel corso del XX secolo ha girato tutta l’Asia Orientale e Minore raccogliendo e collezionando i gioielli locali, catalogandoli coi loro nomi e significati, in un lavoro complessivo dal valore, secondo me, inestimabile.

Lungi dall’essere in grado di creare simili capolavori, ho voluto comunque provare anch’io a realizzare  una ‘Collana Persiana’, una collana ispirata cioè a tutte queste forme morbide e delicate, tinitinnanti e solenni al tempo stesso. Che cosa ve ne pare? Inutile dire che io continuerò a lavorare alla scoperta di questo, per me nuovo, mondo meraviglioso, e che siamo solo all’inizio di un viaggio che non so ancora bene dove mi porterà!

Collana Persiana 1

ARIA DI PRIMAVERA

Buongiorno e buona primavera! Sentite anche voi i profumi dei fiori nell’aria, i germogli che spuntano dal terreno, la natura che si risveglia? E’ arrivata la primavera, e come ogni anno porta con sè un’esplosione di energia…non è fredda come l’inverno e nemmeno calda come l’estate, è semplicemente il ciclo della vita che si rinnova!

collana fiori rame1

E come celebrarla, se non con dei fiori? Quello dei fiori in rame è un classico del genere, quello che generalmente chi si cimenta con i gioielli in rame sperimenta come prima cosa..ebbene, io non li avevo mai realizzati, ma avevo voglia di lavorare con delle forme semplici e lineari.

completo fiori rame

 

Ho cercato di dare un pizzico di originalità a questo ‘topos’ dell’handmade collegando i fiori con due file di pietre invece che con una sola, e montando la collana in modo asimmetrico; con pinze e martello ho poi lavorato per creare una catenina regolabile tutta fatta a mano, di cui sono piuttosto orgogliosa!!

collana fiori rame

Le pietre sono agata colorata, e i loro colori caldi e traslucidi mi fanno pensare proprio alle sfumature  della stagione calda che sta arrivando. Per gli orecchini mi sono limitata a una morbida catenina, sempre fatta a mano, montata con delle monachelle in argento 925 realizzate anch’esse da me.

orecchini rame

Spero che vi piacciano! A presto!

DI LUCE E DI SEMPLICITA’

Buongiorno a tutti/e!!Di progetti in cantiere ce ne sono mille, ma per il momento non voglio anticiparvi niente… Oggi mi limiterò a mostrarvi questa collana semplice e luminosa, con un piede nel passato e uno nella modernità.

DSC01176

E’ un girocollo estremamente essenziale, con una Swarovski azzurro incastonato a mano come attore principale. Ho montato tutto con un semplice cordino di cuoio, e accompagnato la struttura con due spirali in rame battuto che si snodano lungo il girocollo, diventando parte integrante della decorazione.

girocollo swarosvki

La luce del cristallo Swarovski mi stupisce ogni volta che lo guardo, e l’idea di aver finalmente imparato a creare dei castoni ‘accettabili’ mi fa sorridere pensando alle mie prime creazioni di qualche anno fa..ogni giorno scopro letteralmente l’esistenza di nuove tecniche che non vedo l’ora di imparare, e che mi fanno capire quanta strada io abbia ancora davanti, ma allo stesso tempo posso dire che finalmente, anche se succede di rado, a volte sono quasi soddisfatta delle mie creazioni!

girocollo swarovski 2

La chiusura della collana è anch’essa semplice  e classica, due spiraline in rame battuto che si abbracciano l’una con l’altra; mi sembrava la soluzione migliore, sia esteticamente che a livello pratico.

Ora vi saluto e torno a studiare…spero di potervi aggiornare presto su quello che si sta muovendo dietro le quinte..e di avervi lasciato con almeno un pò di curiosità al riguardo =)

UNA COLLANA BLU COME LA NOTTE SCURA

Qualche tempo fa vi avevo postato i miei primi esperimenti con la tecnica dell’incisione ad acquaforte (qui) sul rame, dicendovi che tutti i ciondoli che avevo realizzato erano come sospesi in un limbo, in attesa di diventare parte di qualcosa di più grande.Ebbene, abbiamo un primo nato!

DSC01074collana

Ho deciso di montare il ciondolo con le calle in questa collana dalla struttura semplice e classica, una catenina in rame realizzata  a mano e impreziosita da pietre di agata blu e perle di fiume rosa antico.

DSC01073collana

La collana scorre in torno al collo come il filo sottile di una ragnatela, con enormi goccie di rugiada sospese in bilico, indecise sul lato da cui sbilanciarsi.

DSC01075collana

Blu come la notte scura queste pietre di agata, pronte a inghiottire la luce e a rimandarla indietro con dei colori nuovi; rosa e delicate queste perle, maestre nel ricoprire il loro ruolo di portatrici di eleganza.