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SALTO NEL VUOTO

Sono ancora viva. È passato più di un anno dal mio ultimo post, perché la vita, a volte, ti si ribalta all’improvviso e ti trovi a dover ricominciare un sacco di cose da capo. E dopo questo anno appena trascorso posso dire per fortuna, che la vita mi si è ribaltata. Per fortuna ho potuto esplorare nuove strade, conoscere persone nuove e diverse da me, fare esperienze che fino a poco tempo fa ritenevo lontanissime dalla mia esistenza. Per fortuna ogni giorno abbiamo l’occasione di far diventare i nostri occhi un po’ più grandi, di aprire i nostri orizzonti e di guardare avanti.
Un breve riassunto sarebbe impossibile, le cose che ho imparato sono troppe e allo stesso tempo troppo poche, e non vorrei nemmeno annoiarvi troppo.
Quindi… Cosa cavolo ho combinato quest’anno?
Intanto ho viaggiato, quanto più possibile, rosicando i miei risparmi in modo molto irresponsabile ma altrettanto soddisfacente. Sono stata in Romania alla ricerca di Dracula, ho scoperto in Bucarest un gioiello nascosto nell’Europa dell’Est, ho attraversato la stazione di Brasov e ascoltato il suo silenzio, ritrovando un’amicizia che mi accompagnerà, spero, tutta la vita.

Biserica Stavropoleos, Bucarest

Biserica Stavropoleos, Bucarest

Sono stata in Iran, attraversandolo in verticale da Teheran a Shiraz, e ho imparato che il lutto non può durare più di 40 giorni, perché poi ne risentiranno sia il corpo che lo spirito. Ho lasciato questo paese con la promessa di ritornare, perché è una terra che ti entra dentro e non se ne va più.

Yazd, tramonto

Yazd, tramonto

Sono stata a Malta giusto qualche settimana fa, meta bella quanto imprevista dove ho trovato templi neolitici a picco sul Mediterraneo e veneri dormienti, dove ho scoperto il piacere di viaggiare in due; qui ho imparato quanto è bello travolgere e farsi travolgere, e vorrei solo dire grazie.

Tempio neolitico di Mnajdra, Malta

Tempio neolitico di Mnajdra, Malta

Quest’anno ho anche scavato il più possibile (sono quasi un’archeologa a proposito, mancano solo due esami e sarò arrivata alla fine -o all’inizio- di questo percorso di studi), sono andata alla ricerca di pietra ollare nella Romagna medievale e ho guardato ancora una volta il Castello di Monte Copiolo riprendere vita. Anche qui devo dire grazie agli amici nuovi e a quelli vecchi per tutte le cose che ho imparato, per tutte le risate, per le stelle cadenti, la birra e i Pink Floyd.
Ma forse, e sono punti di vista, la decisione più pazza l’ho presa all’inizio dello scorso anno, scegliendo di iscrivermi a un corso di illustrazione a Macerata. E dico pazza perché dopo un anno di lezioni quando mi chiedono se so disegnare rispondo solo che no, io non so disegnare, io pasticcio. Che sia vero oppure no non ha molta importanza, e non ne ha perché durante un anno di lezioni ho imparato a mettermi alla prova e a confrontarmi, ho avuto il privilegio di avere come insegnanti grandissimi uomini e grandissime donne, ho condiviso i miei racconti, i miei sogni e le mie parti più buie. Qualcuno mi ha detto che è bello perdersi nel mondo dei miei disegni, e devo dire grazie di nuovo perché quel mondo non sapevo nemmeno di averlo dentro. Quindi un grazie gigantesco alla scuola di illustrazione Ars in Fabula, per la vostra umanità e la vostra pazienza, per il mondo meraviglioso che siete riusciti a creare tra le quattro mura di un palazzo. Grazie di nuovo per gli amici che ho incontrato lungo la strada, per i discorsi improvvisati e le riflessioni profonde che scaturiscono davanti a uno spritz; grazie a tutti e a tutte quelle che hanno condiviso questo percorso con me, avete davvero gli occhi grandi.
Quindi, in conclusione, quello che voglio dire è solo grazie. Grazie a tutte le persone che mi sono state vicine, agli amici e alle amiche vecchi e nuovi, grazie alle mie scarpe che dopo un anno di pellegrinaggi non mi hanno ancora abbandonato, grazie all’amore che non si sa come mi si è piazzato davanti e a me che ho saputo riconoscerlo, grazie a chi sopporta i miei sproloqui (compresi voi), grazie alla vita che nonostante tutto, che tu lo voglia o meno, ogni giorno ricomincia e tu devi starle dietro. Grazie, perché questo salto nel vuoto è stato davvero una figata.
Ah, c’è un’ultima cosa. Ora porto gli occhiali, ma ho scelto quelli da segretaria sexy.
Buon anno a tutti, e buon salto nel vuoto!

Salto nel vuoto

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